Il topponcino Montessori è un morbido materassino di forma ovale, pensato per accompagnare i primi mesi di vita del bambino. È un oggetto semplice, ma con tanti benefici sia per il piccolo che per i genitori.
Maria Montessori, nel libro Educazione per un mondo nuovo, scrive:
“La cosa migliore sarebbe trasportarlo (il neonato) su un materassino morbido, in modo che resti in una posizione simile a quella prenatale.”
Questa osservazione sottolinea l’importanza di offrire al neonato una transizione dolce dal grembo materno al mondo esterno, permettendogli di sentirsi contenuto e protetto.
A cosa serve il topponcino?
Il topponcino nasce dall’idea di Maria Montessori e serve a dare continuità e sicurezza al neonato. Viene usato come una piccola base morbida che il bambino riconosce come familiare, perché mantiene l’odore ed il calore.

Può essere utile in diversi momenti:
- quando il neonato viene preso in braccio da persone diverse, il topponcino riduce i passaggi “a mani nude” e lo aiuta a sentirsi sempre al sicuro;
- quando il neonato viene addormentato in braccio e deve essere messo nella culla o nella navicella, in questo modo sarà più facile non svegliare il piccolo, il quale si sentirà più al sicuro e senza troppi cambiamenti di odore e di temperatura;
- durante l’allattamento, perché sostiene il bambino e rende più confortevole la posizione;
- nella culla o sul tappeto, per offrirgli uno spazio morbido e riconoscibile;
Cosa fare prima della nascita
Un’idea preziosa è tenere il topponcino nel letto dei genitori prima della nascita del bambino. In questo modo il tessuto si impregna naturalmente dell’odore della famiglia – soprattutto della mamma – e diventa fin da subito un oggetto familiare per il neonato. Quando poi verrà usato, il piccolo riconoscerà immediatamente il profumo rassicurante della mamma e dell’ambiente domestico.
Come sceglierlo e usarlo
Il topponcino è in genere realizzato in cotone naturale e può essere rivestito con una federa lavabile. È importante che sia traspirante, leggero e facile da lavare.
Si consiglia di usarlo solo nei primi mesi, finché il bambino è molto piccolo e ha bisogno di contenimento. Il topponcino si può trovare in vendita su etsy e su alcuni siti dedicati ma si può anche cucire in autonomia.
Come cucire un topponcino in casa
Realizzare un topponcino fai da te è più semplice di quanto sembri e permette di personalizzarlo con i tessuti che preferisci. Su alcuni libri o siti si trovano modi molto elaborati di cucirlo ma voglio proporvene uno semplice e alla portata di chi, come me, non è bravissima/o con la macchina da cucire.
Ecco i passaggi principali:

- Preparare il cartamodello: disegna su carta un ovale lungo circa 70 cm e largo 40 cm.
- Tagliare il tessuto: ritaglia due forme ovali da un tessuto naturale (cotone o lino), più un’ovale di imbottitura (ovatta o lana cardata).
- Assemblare: posiziona le due stoffe dritto contro dritto, inserisci dentro l’imbottitura e cuci lasciando un piccolo spazio per risvoltare.
- Chiudere: risvolta il lavoro, sistema bene l’imbottitura e chiudi l’apertura con una cucitura invisibile.
- Aggiungere la federa: realizza o acquista una federa ovale che si possa togliere facilmente per il lavaggio.
In poche ore otterrai un topponcino unico e fatto con le tue mani, pronto ad accogliere il tuo bambino.
Nota importante:
Non è necessario essere abili con la macchina da cucire o fare grandi acquisti: ciò che conta davvero è creare per il bambino un ambiente comodo e familiare. Anche una semplice coperta può andare bene, ma il topponcino rimane la scelta ideale, perché sostiene dolcemente il piccolo ed è abbastanza morbido da garantirgli comfort e tranquillità.
E se ancora siete in attesa e volete saperne di più su cosa succede al corpo della mamma, inoltrarvi nel mondo della nascita e come prepararsi ad essa e infine avere un piccolo aiuto sui primi giorni del bambino/a vi suggerisco questo libro